L’Informatore

17 novembre 2016 Capitolo 1, Romanzo Commenti (0) 388

È ora di chiamare Dominique Bersson, l’informatore.

Faccio il suo numero.

“Si, pronto?”.

“Signor Bersson, sono Marco Olivieri, giornalista del…”.

“So già chi sei, piacere di conoscerti! Devo essere rapido… te l’avranno già detto, ma sappi che devi mantenere la massima cautela e fare molta attenzione a questo caso. La fonte principale delle mie informazioni è un familiare di Ludovic Jeremy: si tratta di una persona ben conosciuta e anche di un mio caro amico. Per questo motivo si è confidato solamente con me, almeno per il momento, ma io non posso muovermi liberamente qui, perché a Londra mi conoscono tutti. Serve qualcuno proveniente dall’esterno, poco conosciuto dai media, che non desti sospetti e così ho chiesto una mano a Moretti. Voi avrete l’esclusiva: l’informatore si è rivolto solo a me e non vuole assolutamente spargere la voce fino a che non venga accertata la verità dei fatti. Se riuscite a pubblicare velocemente, prima che il resto della stampa scopra qualcosa, faremo un gran bel botto… e anche un ottimo affare!”.

“Perfetto! Mi è chiaro tutto, ma chi è l’informatore alla fonte?”.

“Roland Jeremy”.

“Roland Jeremy? Il cugino di Ludovic Jeremy: l’altro calciatore, meno famoso, che gioca sempre in squadre inferiori del torneo.”.

“Esatto: è proprio lui! Mi ha chiesto di organizzare un incontro per domani mattina alle 9:30. Ti mando l’indirizzo via sms.”.

“Non riusciamo a organizzarlo prima? Ho pochissimo tempo per scrivere il pezzo!”.

“Mi dispiace, ma il signor Roland Jeremy è molto impegnato e non riesce prima di domattina.”.

“Lei non verrà signor Bersson?”.

“Io mi limiterò ad organizzare l’incontro. Come dicevo, con la mia presenza rischierei di attirare troppe attenzioni. Comunque resterò in contatto con Moretti e se dovesse servire qualcosa puoi contattarmi. D’ora in poi la palla è nelle tue mani. Buona fortuna.”.

“Ok, chiaro! Mi chiedo una cosa, però: come mail il cugino di Ludovic vorrebbe far scoppiare uno scoop all’interno della sua famiglia? Forse c’è troppo malcontento e rivalità tra i due?”.

Non ricevo alcuna risposta perché Bersson ha riattaccato.

Resterò con il dubbio almeno fino all’incontro di domani.

I miei pensieri vengono bruscamente interrotti da un forte boato che mi fa sobbalzare.

La metro sta passando a tutta velocità nelle vicinanze della mia camera facendo un gran baccano.

Ora ho capito il perché la camera di questo alberghetto mi sembrasse fin troppo economica.

La metro passa e io mi cambio per andare a bere un tè freddo in un piccolo cafè che ho visto qui fuori, in questa zona periferica di Londra.

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